L’AdBlue® è un ottimo alleato per ridurre l’impatto ambientale dei veicoli diesel. In questi tempi in cui l’attenzione alla mobilità sostenibile è sempre maggiore non è possibile farne a meno.
Ma cos’è esattamente l’AdBlue®? Come funziona? Quali sono i benefici legati al suo utilizzo?
Che cos’è l’AdBlue®?
L’AdBlue® è una soluzione acquosa impiegata nei motori diesel dotati di tecnologia SCR (Selective Catalytic Reduction). Pur essendo spesso considerato un additivo, non è mescolato al carburante: si tratta, piuttosto, di un reagente chimico iniettato nel sistema di scarico: contribuisce alla trasformazione degli ossidi di azoto (NOx) in sostanze innocue per l’ambiente.
AdBlue® è un marchio registrato attualmente detenuto dalla Verband der Automobilindustrie (VDA) l’associazione tedesca dei costruttori di veicoli, che garantisce che gli standard qualitativi siano mantenuti in conformità con la specifica ISO 22241 – DIN 70070 e nel rispetto degli standards AUS 32.
Qual è la sua composizione chimica?

L’AdBlue® è formato da:
- Urea sintetica al 32,5%, prodotta in impianti chimici a partire da ammoniaca e anidride carbonica
- Acqua demineralizzata al 67,5%, necessaria per garantire la purezza della soluzione
È un liquido incolore, non infiammabile, non tossico, biodegradabile e sicuro da maneggiare. Sebbene non rappresenti un pericolo diretto, è consigliato evitare il contatto prolungato con pelle e occhi, e proteggerlo dalla contaminazione con polveri, carburanti o oli.
A cosa serve l’AdBlue®?
L’AdBlue® ha una funzione ben precisa: ridurre drasticamente le emissioni nocive dei motori diesel. In particolare, agisce sui temuti ossidi di azoto (NOx), i responsabili principali dell’inquinamento atmosferico.
Grazie al suo impiego, è possibile trasformare gli NOx nell’innocuo azoto e vapore acqueo. In questo modo, i veicoli diesel possono rispettare i limiti di emissione imposti dalle normative Euro IV, V e soprattutto Euro VI, oggi obbligatorie per tutti i veicoli di nuova immatricolazione.
Come agisce nei sistemi SCR?
L’azione principale dell’AdBlue® si sviluppa nei sistemi CSR, ovvero un catalizzatore evoluto installato nei sistemi di scarico degli autoveicoli. Ecco, come agisce la soluzione al loro interno:
- durante la combustione, il motore diesel genera ossidi di azoto (NOx);
- prima che i gas raggiungano l’atmosfera, l’AdBlue viene nebulizzato nel tratto di scarico;
- a contatto con le alte temperature, l’urea, che compone per il 32% l’additivo per i diesel, si decompone in ammoniaca (NH₃);
- l’ammoniaca reagisce con gli NOx nel catalizzatore SCR, trasformandoli in azoto (N₂) e acqua (H₂O)
Così facendo, i residui espulsi saranno puliti e conformi agli standard ambientali.

In quali veicoli va utilizzato?
La tecnologia SCR, già presente sui veicoli pesanti EURO 4 ed EURO 5, è stata introdotta a partire dal 2014 anche per le autovetture in conformità con gli standard definiti dalla normativa europea EURO 6, finalizzata a ridurre ulteriormente le emissioni inquinanti dei veicoli diesel.
L’AdBlue® è utilizzata quindi su:
- autovetture diesel EURO 4 -5 -6;
- camion e furgoni;
- veicoli ferroviari con locomotori diesel;
- veicoli non stradali come trattori, escavatori, gru, mietitrebbie, macchinari utilizzati in porti e aeroporti, mezzi edili e minerari;
- settore marittimo
Quali sono i vantaggi dell'AdBlue®?
Salvaguardia dell’ambiente: grazie all’elisione degli ossidi di azoto prodotti dai gas di scarico e alla loro scissione in acqua e azoto elementare contribuisce a rendere più pulita l’atmosfera, riducendo quindi lo smog, le polveri sottili e di conseguenza a limitare anche le piogge acide;
Maggiore comfort di guida: l’azione dell’’AdBlue® riduce anche la presenza di particelle presenti nel motore, le quali generano fastidiose vibrazioni. Grazie alla sua applicazione quest’ultime si riducono e si ottiene una risposta del veicolo più morbida;
Risparmio: limita la frequenza di manutenzioni delle parti meccaniche e riduce i consumi consentendo un risparmio fino al 5% per ogni litro di carburante diesel.
FAQ
Si calcola che il consumo della soluzione sia di circa 800 Km/litro, pertanto considerando che il serbatoio di un’autovettura ne contiene 10 o 20 litri (ma la tendenza è di aumentare la portata), con un pieno da 10 litri si possono percorrere da 8.000 a 16.000 km. Il consumo è legato anche dallo stile di guida.
Assolutamente sì: la soluzione è totalmente stabile, incolore, non tossica, non infiammabile, sicura da maneggiare benché possa risultare corrosiva per alcuni metalli e possa macchiare i tessuti. Per il rifornimento è importante utilizzare attrezzature e strumenti specifici, che devono essere sempre puliti e privi di polvere o sporcizia, inoltre non devono entrare in contatto con acqua di rubinetto, carburante, olio o altri liquidi per non contaminare il prodotto e danneggiare il sistema catalizzatore.
Tutte le vetture dotate di catalizzatore SCR hanno per legge un segnalatore sul cruscotto o nel navigatore di bordo, per avvisare quando il livello del fluido si abbassa al 20% della capacità del serbatoio. Quando il serbatoio è completamente vuoto la centralina impedisce il riavvio del motore, in conformità con la normativa europea.
È molto difficile sbagliare durante il rifornimento, poiché i due serbatoi sono immediatamente distinguibili. Tuttavia, in caso di svista, si consiglia di non accendere il motore per evitare importanti danni al veicolo e di contattare immediatamente l’assistenza tecnica del produttore del mezzo.
Poiché si tratta di una soluzione stabile e non infiammabile può essere conservato ovunque, anche nel bagagliaio della vettura, l’unico accorgimento di cui tenere conto è la temperatura che deve essere compresa tra i +25° e i -11°.
